


![]()
2006
Jack Knife Music
new cd out
Step Back Baby
2004
Jack Knife Music
"STEP BACK BABY"....TOP SELLER CD at INTERNATIONAL BLUES CHALLENGE 06 in Memphis, TN USA.
You can find the cd @
Il cd "Step Back Baby" di Marco Pandolfi & the Jacknives è stato inserito tra i migliori cd blues dell'anno 2004 dall'emittente radiofonica francese SWEET HOME CHICAGO (tra gli altri artisti spiccano i nomi di Eric Clapton, Sharrie Williams, Duke Robillard, R.L. Burnside, Carey & Lurrie Bell...). http://perso.wanadoo.fr/shc/disque2004.htm
"...Un disco che vi consiglio caldamente è quello di Marco Pandolfi & the Jacknives. Si intitola Step Back Baby e presenta 12 brani della migliore tradizione blues...La formazione è quella del quartetto classico, l'armonica di Marco è calda e pastosa, accompagnata da una sezione ritmica altrettanto valida.
E' un blues elettrico d'altri tempi, gradevole e ballabile e a mio avviso Pandolfi ben rappresenta la nuova generazione del blues italiano...La classe non manca e la passione pure..."
Fabio Treves - JAM marzo 2005
Un
altro disco di Chicago blues? E' davvero un terreno minato quello in cui si
sono addentrati Marco Pandolfi & The Jacknives, soprattutto per chi non
distingue le parossistiche imitazioni del genere, sempre più inutili, dalla
fedeltà ad uno spirito prima che ad uno stile. Step Back Baby
omaggia un'epopea del blues che deve restare esattamente uguale a se stessa,
ma allo stesso tempo non scade nella prima delle ipotesi perchè possiede
un'anima davvero antica. C'è un feeling speciale in queste registrazioni della
band vicentina che entusiasmano oltre le semplici note tecniche: certo,
Marco Pandolfi è un ottimo armonicista, apprezzato già in diverse
produzioni italiane, e i Jacknives una band rafforzata dall'attività
live, che suona con limpidezza a volumi "ridotti", ma il vero vincitore in
questo caso è il feeling generale, quell'atmosfera informale, ovattata, che
l'incisione in presa diretta ha enfatizzato. "Everybody playning in the
same room at the same time, no overdubs", recitano le note interne del cd:
ed è proprio così che nasce Step Back Baby, un altro disco di Chicago blues
che non è tuttavia il solito Chicago blues. A partire dallla scelta del
repertorio: Milton Campbell (My Mind is Troubled), Snooky Prior (Someone
To love Me), Eddie Taylor (Do You Want Me to Cry), John Lee
Williamson (la title track), James A. Lane (I Used to have a Woman).
Una volta tanto la leva operaia va in paradiso, con buona pace dei soliti
Muddy Waters e Howlin' Wolf. Tolti di mezzo gli standard risaputi e i venerati
mostri sacri, che inevitabilmente produrrebbero paragoni insostenibili, Marco
Pandolfi & The Jacknives regalano quaranta minuti di distillato "vintage
blues". Punto di forza, evidentemente, l'armonica del leader ma anche la
"secca" chitarra di Marco Gisfredi (impeccabile in I Feel so Alone)
, mentre la sezione ritmica di Luca Bernard (contrabasso) e Federico
Patarnello (batteria) spolpa il blues con un ritmo scheletrico e swingato,
conducendolo all'essenza del primordiale sound elettrico di fine anni
quaranta. Lungo il tragitto l'occasione per apprezzare anche due strumentali
scritti dalla band, Blue Breeze e Last Ride, talmente aderenti
allo spirito del vecchio repertorio da sembrare altrettanti standard. Sulla
sempre vivace scena blues italiana Marco Pandolfi & the Jacknives hanno
qualcosa in più da offrire.
(Fabio Cerbone) -
www.rootshighway.it
Buon lavoro per la band di
Marco Pandolfi, che con questo lavoro autoprodotto conferma la volontà del
gruppo di staccarsi dai soliti “standard” del Blues e soprattutto, la volontà
di riscoprire attraverso apprezzabili “cover” volti e nomi meno noti del
panorama musicale internazionale.
CD molto dinamico, suonato a buon ritmo, con la classica formazione “a
quattro”, che supporta con esperienza il lavoro dell’armonica del leader che,
pur mostrando ancora qualche “peccato di gioventù”, si conferma come uno dei
musicisti da seguire con più attenzione nella scena Blues italiana.
Dodici i brani complessivi, dei quali due originali della Band : “Blue Breeze”
e l’ottimo shuffle “Last Ride”
Ferdinando Vighi -
www.rootsandblues.org
...Pandolfi e soci sono fedeli cultori della vecchia scuola del blues...
Un lavoro che rivela una sintesi completa di conoscenze e di tecnica.
Gianandrea Pasquinelli - www.bluestime.it
Se non sapessi che sono italiani, mi ci giocherei qualcosa che sono americani. Anche per la registrazione piena di savoir faire. Invece Marco Pandolfi & the Jacknives sono stati registrati in Veneto. Ma ascoltando "Step Back Baby" mi lascio fregare ancora. I Jacknives sono un gruppo con gli strafiocchi e Marco Gisfredi un chitarrista di grande gusto.
Marco Pandolfi lo conoscono tutti come bravissimo armonicista e "Step Back Baby" non fa altro che sottolinearlo.
Ma c'è qualcosa in più. C'è la scelta del repertorio. Marco Pandolfi ha operato una ricerca dei titoli. Il pezzo più conosciuto è "One More Chance With You" di Little Walter, il resto è tratto dal repertorio di Billy Boy Arnold, di Snooky Pryor, di Eddy Taylor. Roba da filologi e quindi una stella in più.
L'unico punto debole mi è parso inizialmente la voce, ma proseguendo negli ascolti anche questo dettaglio s'è rivelato trascurabile, soprattutto perché Pandolfi ha cercato di ovviarvi con trucchetti che denotano una certa dose di intelligenza: la distorsione di "Here's My Picture", per esempio, ed anche la scelta di un complessivo stile esecutivo molto cool che induce ad accettarne senza problemi l'impostazione vocale.
E poi ci sono pure un paio di valide composizioni originali, tanto per gradire.
Un buonissimo esordio ed un invito a chi non vede l'ora di avere tra le mani il nuovo album di Kim Wilson.
Marco Ballestracci - IL BLUES - N.89 - Dicembre 2004
Francis Rateau, Blues & Co. - France:
